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  • People and Potteries – un patrimonio culturale in Europa
  • 9 marzo 2007 - Il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza si apre per ospitare, l’originale mostra multimediale del progetto europeo.

  • Si tratta di una esposizione didattica che ha lo scopo di far conoscere al pubblico alcune peculiarità artistiche dei diversi paesi partecipanti al progetto “People and Potteries” e mostrare quale tipo di società si è formata attorno al mondo della produzione ceramica tradizionale in quei territori.
    L’attenzione non è sugli oggetti, ma piuttosto sulle persone, i metodi, le macchine, l’arte; come, quando e in quali circostanze gli oggetti ceramici vengono creati, quale simbiosi esiste fra storia, tradizione e mondo moderno. Per mantenere vive le tradizioni e preservarle per i posteri, operando in un modo innovativo.

    Al MIC sono esposte una cinquantina di opere, tutte rappresentanti lo sviluppo della tecnica ceramica nelle diverse aree coinvolte dal progetto: Hohenberg in Germania, Limoges in Francia, Stoke-on-Trent in Gran Bretagna, Herend in Ungheria, oltre ovviamente a Faenza per l’Italia.
    Al fianco di preziosi manufatti artistici ceramici si potranno ammirare anche uno stampo del cinquecento per la produzione di coppe o crespine, alcuni materiali da lavoro, un piccolo forno. Una parte è dedicata a Carlo Zauli, considerato tra i più importanti scultori ceramisti del Novecento, con opere e fotografie della sua celebre bottega-laboratorio nel centro storico di Faenza, divenuta ora un museo permanente.
    Il percorso espositivo è costruito da pannelli didattici e fotografie. Grazie ad una decina di totem multimediali sarà possibile visionare materiale storico relativo ad ogni città del progetto. In uno di questi totem ci sono le video-interviste fatte al alcuni noti personaggi faentini del mondo della ceramica.
    “People and Potteries” (letteralmente “Persone e Ceramica”) è il proseguimento del progetto “Ceramica – Cultura – Innovazione”,  sancito dal Programma Europeo dell’Unione Europea Cultura 2000.
    Nasce dalla collaborazione tra sei istituzioni culturali (cinque musei e un istituto tecnologico) ed è focalizzato alla promozione, alla cooperazione culturale e alla reciproca conoscenza.
    Oltre al MIC, hanno collaborato al progetto: Deutsches Porzellanmuseum di Hohenberg, (Germania), Musée National de Porcelain Adrien Dubouché di Limoges (Francia), The Potteries Museum and art Gallery di Stoke-on-Trent (Gran Bretagna), Museo della Porcellana di Herend (Ungheria) e Hothouse Centre for Design di Stoke-on-Trent (Gran Bretagna).

    Ognuna delle sei Istituzioni partner è stata responsabile di un sotto-progetto.
    Il MIC si è occupato di 2 di essi:
    - “La storia narrativa” (in collaborazione con la Galleria d’Arte di Stoke-on-Trent): focalizzato alla registrazione dei processi lavorativi, degli ambienti, dei documenti storici e degli “stravolgimenti” riguardanti le condizioni di lavoro. È stato così creato un archivio digitale al fine di preservare questo patrimonio e rappresentarlo virtualmente.
    - Il “Database bibliografico”: attraverso uno strumento informatico già consolidato nel precedente progetto si è proseguiti con l’arricchimento di testi in un data-base, consultabile dai partner, contenente testi dedicati alle tematiche del programma “People and Potteries”.

    Informazioni per visitare la mostra

     

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